La rubrica settimanale con la sintesi delle novità normative e applicative sulla gestione del personale nelle Pa.

Concorso e prova fisica

Il Tar Sicilia-Catania, sezione V, con la sentenza n. 1882 del 29 giugno 2026, ha escluso che il candidato possa chiedere il differimento di una prova di efficienza fisica soltanto dopo averla sostenuta e averne conosciuto l’esito negativo. Chi si presenta alla prova, pur in presenza di una temporanea minorazione fisica, accetta infatti di sottoporsi alla selezione nelle condizioni esistenti e non può invocarle successivamente per ottenere una nuova convocazione. Non incide neppure il presunto maggiore sfavore delle condizioni meteorologiche durante la corsa, quando il bando non attribuisce rilievo a tale circostanza e l’amministrazione dimostri che il clima era sostanzialmente analogo nelle diverse giornate di svolgimento. Restano quindi centrali la tempestività della richiesta e il rispetto della par condicio tra i candidati.

Comando di personale, il rimborso è soggetto a Iva

Il rimborso delle retribuzioni corrisposte dal datore di lavoro per il personale comandato costituisce un’operazione imponibile ai fini Iva anche quando avviene senza alcun margine e per il solo costo sostenuto. Il trasferimento delle somme, riferito sia al trattamento economico fondamentale sia a quello accessorio, rappresenta infatti il corrispettivo di una prestazione di servizi quando il distacco o prestito di personale avviene nell’esercizio di un’attività economica. Non assume quindi rilievo decisivo la circostanza che l’ente distaccante si limiti a recuperare quanto pagato al dipendente. Occorre invece verificare la presenza dei presupposti soggettivo, oggettivo e territoriale previsti dalla disciplina dell’imposta. È quanto chiarito dall’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 142 del 13 luglio 2026 che nel contesto della pubblica amministrazione si potrebbe così riassumere: dal 1° gennaio 2025 il mero rimborso del costo non garantisce più, da solo, l’irrilevanza Iva; occorre verificare se l’ente che mette a disposizione il personale agisca, in quella specifica operazione, come soggetto passivo Iva.

Riserva per il servizio civile senza retroattività

Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 5598 pubblicata il 13 luglio 2026, ha escluso che la riserva del 15% possa essere riconosciuta retroattivamente a chi ha svolto il servizio civile nazionale. L’equiparazione con il servizio civile universale, ai fini della riserva nei concorsi pubblici, è stata introdotta soltanto dal decreto legge 25/2025 e non può applicarsi alle procedure bandite prima della sua entrata in vigore. Le disposizioni premiali sono infatti di stretta interpretazione e non consentono al giudice di ampliare l’ambito dei benefici oltre quanto stabilito dal legislatore. Il principio secondo cui una procedura è disciplinata dalla legge in vigore nel momento esatto in cui viene compiuta impone quindi di applicare al concorso la normativa vigente al momento della sua indizione, salvo una diversa previsione espressa. Proprio l’intervento normativo del 2025 ha confermato che l’equiparazione non poteva ritenersi già operante in precedenza.

Incarichi esterni solo dopo la verifica del personale interno

Prima di affidare a un professionista esterno un incarico dirigenziale o di responsabilità, il Comune deve verificare in modo effettivo se tra i propri dipendenti esistano professionalità equivalenti. La regola vale anche per i responsabili di servizio nei Comuni privi di dirigenza e non soltanto per gli incarichi conferiti al di fuori della dotazione organica. Non è quindi sufficiente una generica previsione statutaria, perché lo statuto resta subordinato alla legge statale e non può eliminare l’obbligo di preventiva ricognizione interna. L’atto di conferimento deve contenere una motivazione analitica e trasparente, dalla quale risulti la ricerca svolta e l’assenza di dipendenti idonei. In mancanza, il lavoratore interno non considerato può far valere anche il danno da perdita di chance. È quanto stabilito dalla Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 22647, del 3 luglio 2026.

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