Il Consiglio di Stato (sentenza n. 4308/2026) ha chiarito che nei concorsi pubblici la semplice scelta di una busta numerata da parte del candidato non equivale al sorteggio dei quesiti previsto per la prova orale. Quando viene meno il meccanismo che assicura trasparenza e assoluta neutralità nell’assegnazione delle domande, l’intera procedura valutativa è compromessa. E ciò anche se non emerge alcuna prova di favoritismi, irregolarità concrete o fughe di notizie. La decisione offre una lettura particolarmente...

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