La critica politica gode di un’ampia tutela e può esprimersi anche con toni aspri o provocatori, per cui l’attribuzione a un amministratore pubblico di scelte ritenute “clientelari” comporta l’applicazione della scriminante di cui all’articolo 51 del codice penale, purché la denuncia trovi fondamento in fatti realmente accaduti e non si traduca in una gratuita aggressione alla persona. È quanto affermato dalla Cassazione penale, Sezione V, con la sentenza n. 23025/2026.
Il fatto
Un consigliere...

