Si allarga la platea dei piccoli Comuni che potranno mettere in sicurezza le proprie strade con interventi di manutenzione per riparare buche, avvallamenti e dissesti del manto. Con il decreto firmato al ministero delle Infrastrutture guidato da Matteo Salvini scatta lo scorrimento della graduatoria del bando 2025 del Fondo investimenti stradali nei piccoli Comuni: una misura voluta dal vicepremier e destinata alle opere di manutenzione delle strade esclusivamente gestite dai piccoli centri. E che oggi allarga il perimetro dei finanziamenti a 292 nuovi interventi, per un valore complessivo di 40 milioni di euro, grazie alle risorse aggiuntive introdotte dal decreto-legge Commissari (n. 32 del 2026).
Il provvedimento assegna i fondi seguendo l’ordine della graduatoria approvata a Natale (decreto Mit n.81 del 23 dicembre 2025), senza la necessità di un nuovo bando e dunque con procedure più snelle. Un passaggio che alleggerisce l’intero ciclo tra assegnazione delle risorse e affidamento del cantiere , sottolinea il ministero di Porta Pia. E che consente nell’arco di pochi mesi, circa sei, di avviare i contratti in affidamento diretto e mettere a terra gli interventi. Le risorse vengono ripartite tra i piccoli campanili sparsi sul territorio secondo i criteri già fissati dal regolamento del Fondo e consentono di finanziare le amministrazioni rimaste escluse per esaurimento della dotazione disponibile.
La distribuzione territoriale dei nuovi finanziamenti riflette il meccanismo di riparto previsto dal Fondo. E premia il Nord. La fetta più grossa della torta va alla Lombardia, che riceve 7,54 milioni di euro per 54 interventi, seguita dal Piemonte con 6,02 milioni destinati a 43 interventi. A seguire la Campania (3,26 milioni), Calabria (2,96 milioni), Sardegna (2,66 milioni), Veneto (2,41 milioni), Sicilia (2,19 milioni) e Abruzzo (2,01 milioni). Complessivamente lo scorrimento interessa 292 Comuni distribuiti su tutto il territorio nazionale. Il Fondo, avviato nel 2023, finanzia interventi fino a 150mila euro per la manutenzione e la messa in sicurezza delle strade comunali, con l’obiettivo di sostenere gli enti più piccoli, in tutto 5.283, spesso esclusi dai programmi di investimento.
La scelta di procedere con lo scorrimento della graduatoria consente di accelerare l’avvio degli interventi, sfruttando una selezione già conclusa e premiando nuovi piccoli centri che avevano presentato domanda nel 2025, erano risultati idonei ma non avevano ricevuto il finanziamento per mancanza di risorse. La domanda non è ripetibile e dunque lo scorrimento della graduatoria è l’unico modo per rimetterli in pista.
Con i 40 milioni stanziati quest’anno il valore complessivo del Fondo sale a 92,3 milioni di euro dal 2023. Alle risorse già assegnate nelle precedenti annualità - 18 milioni nel 2023, 22,3 milioni nel 2024 e 12 milioni nel 2025 - che hanno finanziato complessivamente 423 interventi si aggiunge adesso questo nuovo pacchetto portando il totale a 715 piccoli Comuni per altrettanti interventi - uno per ente - raggiunti in tre anni.
Il programma è destinato a proseguire. Nelle prossime settimane il Mit pubblicherà infatti il bando per il 2026, con una dotazione di 10 milioni di euro, rivolto ai piccoli Comuni che non hanno ancora beneficiato di alcun contributo. L’obiettivo è continuare ad allargare la platea degli enti finanziati, mantenendo la logica di rotazione che caratterizza la misura sin dalla nascita. Il decreto firmato ieri andrà ora alla Corte dei conti per la registrazione, un passaggio che dovrebbe concludersi nell’arco di qualche settimana. Da lì in poi si potrà andare all’incasso.

