La proposta di Public Procurement Act, presentata il 9 settembre dalla Commissione europea, promette regole più semplici, maggiore flessibilità e 650 milioni di euro l’anno di risparmi amministrativi. Vi è però di più: la sfida è quella di fare dei contratti pubblici una vera e propria leva della politica sociale, ambientale e di innovazione europea, sfruttando un mercato che vale il 15% del Pil europeo. Sotto l’etichetta Esi - Environment, Social, Innovation – si nasconde, dunque, uno dei quattro...

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