La rubrica settimanale con la sintesi delle novità normative e applicative sulla gestione del personale nelle Pa.

Incentivi tecnici, limiti per le attività delle società in house

La Corte dei conti Lombardia, con la deliberazione n. 276/2026/PAR del 7 agosto 2026, ha chiarito che gli incentivi per le funzioni tecniche previsti dall’articolo 45 del Dlgs 36/2023 non possono essere riconosciuti ai dipendenti comunali per il solo fatto che svolgano attività connesse a compiti affidati alla società in house dell’ente. In linea con il parere Anac n. 36/2024, l’erogazione può trovare spazio quando la società in house procede a sua volta ad affidamenti a terzi e soltanto per le attività espressamente comprese tra quelle incentivabili individuate dall’articolo 45 e dall’Allegato I.10 al Codice dei contratti. Resta quindi necessaria una rigorosa verifica della riconducibilità delle funzioni effettivamente svolte alle fattispecie tipizzate dal legislatore.

Incarichi a pensionati, eccezioni

L’incarico retribuito a un ex dipendente collocato in quiescenza può essere utilizzato per trasferire competenze pratiche e operative anche a favore di un responsabile di servizio già in forza all’ente e non necessariamente di un neoassunto. L’attività deve però restare circoscritta all’affiancamento, al supporto e all’assistenza, senza trasformarsi in attività sostitutiva nella gestione, né in consulenza o studio. Occorre inoltre una durata limitata e, se l’incarico è oneroso, un compenso proporzionato alle attività effettivamente richieste. Per verificare il rispetto dell’articolo 5, comma 9, del Dl 95/2012 conta il contenuto concreto dell’incarico e non la sua denominazione formale. È quanto affermato dalla Corte dei conti Toscana con la deliberazione n. 166/2026/PAR del 2 settembre 2026.

Trasparenza 2024, dall’Anci le indicazioni dopo la comunicazione Anac

L’Anci ha pubblicato un documento di indirizzo rivolto ai Comuni interessati dalla comunicazione inviata dall’Anac il 30 luglio 2026 sulle criticità ancora presenti negli obblighi di trasparenza relativi all’annualità 2024. La nota contiene chiarimenti e indicazioni operative per supportare le amministrazioni negli adempimenti richiesti e nell’adeguamento delle pubblicazioni. Il documento interessa, in particolare, gli enti ai quali l’Autorità ha segnalato la permanenza di carenze nelle sezioni oggetto di verifica. La nota Anci è consultabile al seguente link.

Progressioni verticali e conflitto di interessi della commissione

La presenza nella commissione di un dirigente che abbia rapporti professionali e familiari con uno dei candidati può imporre l’astensione anche quando le singole circostanze, considerate separatamente, non integrano automaticamente un conflitto di interessi. Occorre infatti valutare complessivamente intensità, durata e assiduità delle relazioni e verificare se siano tali da generare un ragionevole dubbio sull’imparzialità del commissario. Nel caso esaminato pesavano sia il rapporto professionale protratto nel tempo con il candidato sia una parentela di quinto grado, prossima alla soglia del quarto grado. La commissione è stata quindi ritenuta priva del necessario standard di neutralità e indipendenza. È quanto stabilito dal Tar Calabria-Catanzaro, sezione I, con la sentenza n. 1578 del 14 agosto 2026.

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