In accoglimento delle disposizioni della legge 150/2009, della Legge 190/2012 e del Dlgs 33/2013, l’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac) ha emanato la delibera n. 168/2026 recante: “Attestazioni Oiv, o strutture con funzioni analoghe, sull’assolvimento degli obblighi di pubblicazione riferiti all’annualità 2025”.
Gli enti oggetto di analisi da parte degli Oiv (o strutture analoghe) è quello ricompreso dall’articolo 2-bis del Dlgs 33/2013.
Gli Oiv o Organismi con funzioni analoghe devono procedere ad attestare gli obblighi di pubblicazione in materia di trasparenza al 31/12/2025 a partire dal 15 giugno 2026 e produrre l’apposita attestazione, unicamente attraverso l’apposita piattaforma Anac, entro il 31 luglio.
Il 15 giugno rappresenta quindi, in questa fase, il termine ultimo per gli enti oggetto di controllo per provvedere all’aggiornamento delle rispettive sezioni dell’amministrazione trasparente.
L’accesso alla suddetta applicazione sarà possibile, previa registrazione dell’utente al Sistema di registrazione e profilazione utenti dell’Autorità, con richiesta di attivazione del profilo Oiv.
Le sottosezioni oggetto di verifica per gli enti inclusi nel paragrafo 1.2 della su richiamata delibera, individuati secondo il principio della rotazione sugli obblighi di pubblicazione (delibera Anac n. 1310/2016) sono addirittura 15, impegnativa quindi sia l’attività di aggiornamento delle pubblicazioni per la Pa che l’attività di verifica e rilevazione per gli Oiv o Organismi con funzioni analoghe.
Novità di quest’anno una verifica di natura ricognitiva (con rilevazione al 15 giugno 2026), che si aggiunge all’obbligo di attestazione. La valutazione degli Oiv non si limiterà alla verifica della storicità del dato 2025, ma avrà cura di rispondere a un quesito specifico volto ad accertare la conformità strutturale dei dati ai modelli definiti dalla delibera Anac n. 495/2024, che sarà inserito nell’applicativo Anac. Gli esiti della verifica sulla conformità ai nuovi standard strutturati di cui alla citata Delibera hanno natura esclusivamente ricognitiva e statistica, pertanto, l’eventuale giudizio di “conformità parziale” o “non conformità” su tali profili non incide sulla determinazione del grado di assolvimento dell’obbligo e non determina, di per sé, l’apertura della fase di monitoraggio.
L’attestazione degli Oiv o Organismi con funzioni analoghe, completa della scheda delle verifiche di rilevazione al 15 giugno 2026, è pubblicata nella sezione «Amministrazione trasparente» sotto-sezione di primo livello «Controlli e rilievi sull’amministrazione», sotto-sezione di secondo livello «Organismi indipendenti di valutazione, nuclei di valutazione o altri organismi con funzioni analoghe», «Attestazione dell’Oiv o di altra struttura analoga nell’assolvimento degli obblighi di pubblicazione» entro il 30 luglio 2026.
A partire da tale data, l’Rpct dell’ente (o altro soggetto indicato nell’allegato trasparenza alla sezione 2.3 dei rispettivi Piao), provvede a sanare le eventualità criticità riscontrate entro la data del 30 novembre 2026.
Nei casi di perdurante inadempienza, ovvero in tutte le situazioni in cui le iniziative di integrazione o adeguamento della sezione “Amministrazione Trasparente” sulle sottosezioni oggetto di attestazione non hanno superato, entro tale termine, le criticità o carenze emerse in fase di rilevazione, gli Oiv, o altri organismi con funzioni analoghe, elencano nel dettaglio e per ciascuna sottosezione, l’elenco delle inadempienze in materia di trasparenza.
L’attestazione, completa della scheda delle verifiche di monitoraggio e dell’eventuale elenco delle inadempienze, compilata tramite l’applicativo web, dovrà essere pubblicata a cura del RPCT, entro il 15 gennaio 2027 nell’apposita sottosezione di “Amministrazione Trasparente” sopra evidenziata.
L’Oiv, o organismo con funzioni analoghe, segnala all’organo di indirizzo politico dell’ente e, nei casi più gravi, all’ufficio di disciplina, l’elenco delle inadempienze con evidenza dei casi di mancato o ritardato adempimento degli obblighi di pubblicazione, ai fini dell’attivazione del procedimento disciplinare e delle altre forme di responsabilità connesse all’inosservanza.
L’Anac potrà utilizzare l’elenco delle inadempienze in materia di trasparenza, predisposto dall’Oiv, o altro organismo con funzioni analoghe, accessibile nel servizio web, per contestare agli enti inadempienti la violazione delle norme sulla trasparenza degli obblighi oggetto di attestazione e chiedere conto delle iniziative assunte.
(*) Dott. Commercialista Ordine di Salerno – Esperto in Oiv e Nuclei di Valutazione - Ancrel Salerno


