Snella, occupata per due terzi dalle spese finanziate con il deficit della clausola di salvaguardia e dominata nell’altro terzo dai 5 miliardi chiesti a banche e assicurazioni, 2 in più delle previsioni della vigilia, per finanziare «politiche per la famiglia e spesa sociale».
La fotografia scattata dal Documento programmatico di bilancio inviato la scorsa notte alla Commissione Ue è nitida nel restituire l’immagine di quella che nelle illusioni di molta politica sarebbe dovuta essere l’ultima generosa...

