Anche dopo la sua approvazione, la riforma della Corte dei conti continua a infiammare il dibattito. Tommaso Miele, fino a poco fa presidente aggiunto della Corte dei conti, ha seguito da vicino la gestazione delle nuove regole.
Fra le norme più discusse c’è il tetto del 30% al danno, giudicato dai critici un «colpo di spugna» preventivo. Che ne pensa?
No, non si tratta di un colpo di spugna. La previsione si inserisce fra le misure per superare la «paura della firma». Nei lavori parlamentari...

