Un ente locale non può prevedere di effettuare, in sede di costituzione di una società in house, un consistente apporto finanziario volontario, iniziale e a fondo perduto, per prevenire perdite che, successivamente, lo stesso ente locale non potrebbe ripianare, pena la violazione del divieto di soccorso finanziario stabilito dall’articolo 14, comma 5, del T.U.S.P.

Così afferma la Corte dei conti, sezione regionale di controllo per la regione Campania, con la delibera n.175 del 2 luglio 2026, con cui...

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