Se spostiamo l’attenzione dal deficit del 2025, che l’Istat certifica in via definitiva al 3,1% del Pil con ciò inibendo l’uscita anticipata dalla procedura di infrazione, e ci concentriamo sui fondamentali di finanza pubblica, possiamo trarne fin d’ora alcune conclusioni.
Al netto della flessibilità concessa da Bruxelles per le spese dirette alla difesa ed energia, che non potranno essere scorporate dal deficit (in ogni caso occorrerà attendere prima il responso di Eurostat atteso per il 21 ottobre...


