La verifica della salvaguardia degli equilibri prevista dall’articolo 193 del Tuel rappresenta uno dei momenti centrali dell’attività dell’organo di revisione. L’adempimento consente di verificare il permanere degli equilibri di bilancio e di intercettare eventuali criticità suscettibili di compromettere la gestione dell’ente nella seconda parte dell’esercizio. La salvaguardia 2026 si svolge in un contesto profondamente diverso rispetto agli esercizi precedenti. Da un lato il completamento degli interventi finanziati dal Pnrr, dall’altro le rilevanti novità introdotte dal decreto di aggiornamento dei principi contabili del 16 marzo 2026 in materia di Fcde e di previsioni di cassa.
Pnrr: la salvaguardia nell’anno della chiusura dei progetti
La verifica degli equilibri 2026 si colloca in un momento particolarmente delicato per gli enti locali. Il 30 giugno 2026 rappresenta infatti il termine previsto per il completamento degli interventi finanziati dal Pnrr, con conseguente avvio delle attività finali di rendicontazione e controllo. Per tale motivo la salvaguardia assume una funzione che va oltre la tradizionale verifica degli equilibri finanziari. L’organo di revisione è chiamato a valutare anche il livello di attuazione degli interventi finanziati dal Pnrr, la coerenza tra avanzamento fisico e avanzamento finanziario delle opere, la regolarità delle procedure adottate e lo stato delle rendicontazioni. Particolare attenzione deve essere dedicata ai progetti che presentano ritardi, criticità esecutive o scostamenti rispetto ai cronoprogrammi originari.
A differenza dei tradizionali contributi agli investimenti, infatti, le risorse Pnrr sono strettamente correlate al conseguimento degli obiettivi previsti e alla corretta rendicontazione delle spese sostenute. Eventuali irregolarità, inadempimenti procedurali o mancato raggiungimento dei target possono determinare riduzioni del contributo riconosciuto o, nei casi più rilevanti, l’obbligo di restituzione delle somme già erogate. In questa prospettiva la salvaguardia 2026 rappresenta anche un’occasione per effettuare una ricognizione complessiva dei rischi connessi agli interventi Pnrr ancora aperti, valutandone i possibili effetti sugli equilibri finanziari dell’ente e sulla consistenza delle risorse già contabilizzate.
Il nuovo Fcde “accelerato”
Tra le novità più rilevanti del 2026 vi è l’introduzione del nuovo paragrafo 3.3-bis del principio contabile 4/2. La disposizione consente a città metropolitane, province, comuni e unioni di comuni di rideterminare il Fondo crediti di dubbia esigibilità già in sede di assestamento 2026-2028 sulla base dei risultati dell’esercizio nel quale è stato accertato un miglioramento della capacità di riscossione.
La facoltà è subordinata all’accertamento, in sede di rendiconto 2025, di un miglioramento della capacità di riscossione delle entrate interessate rispetto alla media del triennio di riferimento individuata dal principio contabile in relazione alla metodologia di calcolo del Fcde adottata dall’ente, nonché all’attivazione di un progetto almeno triennale finalizzato a rendere strutturale tale miglioramento.
Particolarmente delicata risulta la verifica dell’effettivo miglioramento della capacità di riscossione delle entrate interessate dall’applicazione del nuovo metodo. La riduzione del Fcde deve infatti essere supportata da risultati positivi riferibili alle specifiche entrate oggetto di valutazione e non da un generico miglioramento delle riscossioni complessivamente considerate. Diviene quindi necessario verificare sia la correttezza dei calcoli effettuati sia la concreta capacità dell’ente di consolidare nel tempo i risultati conseguiti attraverso il progetto pluriennale richiesto dal principio contabile.
Le nuove regole sulle previsioni di cassa
Ancora più significativa appare la modifica del paragrafo 9.4 del principio contabile applicato della programmazione. Il decreto del 16 marzo 2026 chiarisce infatti che le previsioni di cassa non possono essere determinate quale mera sommatoria delle previsioni di competenza e dei residui, ma devono essere costruite tenendo conto della concreta capacità dell’ente di trasformare gli accertamenti in riscossioni e gli impegni in pagamenti nel corso dell’esercizio.
La novità rafforza il ruolo della verifica degli equilibri di cassa nell’ambito della salvaguardia prevista dall’articolo 193 del Tuel. Accanto alle tradizionali analisi sulla gestione di competenza, sull’andamento dei residui e sulla congruità degli accantonamenti, diviene infatti necessario valutare l’effettiva attendibilità delle previsioni di incasso e di pagamento formulate dall’ente.
L’organo di revisione è pertanto chiamato a verificare la coerenza delle previsioni di cassa con l’andamento delle riscossioni registrate nel corso dell’esercizio, con la consistenza dei residui attivi e passivi, con la presenza di crediti di dubbia esigibilità, con i cronoprogrammi degli investimenti e con le effettive tempistiche di pagamento delle obbligazioni assunte.
L’obiettivo perseguito dal legislatore è quello di evitare che equilibri apparentemente rispettati sul piano della competenza possano nascondere situazioni di criticità finanziaria derivanti da previsioni di incasso eccessivamente ottimistiche o da una non corretta programmazione dei pagamenti. In tale prospettiva, la verifica dell’andamento della cassa assume un’importanza non inferiore rispetto a quella tradizionalmente riservata alla gestione di competenza e alla gestione dei residui.
Conclusioni
La salvaguardia degli equilibri 2026 si caratterizza per una crescente attenzione ai profili sostanziali della gestione finanziaria. L’organo di revisione è chiamato ad affiancare alle tradizionali verifiche sugli equilibri di bilancio un’attenta analisi dei flussi finanziari, della qualità delle riscossioni e della sostenibilità delle scelte gestionali adottate dall’ente. Per supportare questa attività, Ancrel ha reso disponibile nell’area riservata del proprio sito (www.ancrel.it) uno schema di verbale aggiornato alle novità normative e contabili del 2026, quale strumento operativo di supporto alle verifiche connesse alla salvaguardia degli equilibri e all’assestamento generale di bilancio.
(*) Presidente Ancrel
PROSSIMI EVENTI
La contabilità Accrual negli Enti Locali: novità e adempimenti – La salvaguardia degli equilibri di bilancio
Sabato 27 giugno 2026, dalle ore 9:00 alle 14:00, a Salerno presso il Saint Joseph Resort, seminario organizzato da ODCEC Salerno e ANCREL Salerno dedicato alla riforma Accrual, alla finanza locale e alla salvaguardia degli equilibri di bilancio, con interventi di rappresentanti del Ministero dell’Interno, della Ragioneria Generale dello Stato, della Corte dei conti e di ANCREL, modererà gli interventi Gianni Trovati.
Previsti 5 crediti formativi validi per i Revisori degli Enti Locali (previo test). La locandina ufficiale e tutte le informazioni sono disponibili QUI
Accrual negli Enti Locali: la contabilità del futuro prende forma
Giovedì 2 luglio 2026, dalle ore 14:00 alle 18:00, a Firenze presso Palazzo Medici Riccardi, convegno organizzato da ODCEC Firenze, Città Metropolitana di Firenze, ANCREL e Associazione Contare dedicato alla riforma Accrual negli enti locali, con la partecipazione di magistrati della Corte dei conti, rappresentanti della RGS, docenti universitari e professionisti del settore.
Previsto test finale valido ai fini dei crediti formativi. La locandina ufficiale e tutte le informazioni sono disponibili QUI


