Lo scavalco d’eccedenza non è una semplice estensione dell’orario svolto dal dipendente per il proprio ente, ma dà vita a un secondo rapporto di lavoro subordinato, a tempo determinato e parziale, con l’amministrazione che utilizza le prestazioni aggiuntive. La Corte dei conti del Veneto, con la deliberazione n. 140/2026/PAR, chiude così la porta alla lettura più “leggera” dell’articolo 1, comma 557, della legge 311/2004 proposta da un Comune.
La questione non è solo nominalistica. L’ente chiedeva...

