La rubrica settimanale con la sintesi delle novità normative e applicative sulla gestione del personale nelle Pa.
Segretario presidente delle commissioni di concorso
L’Anac, con il parere 15 settembre 2026, ha fornito indicazioni sul possibile cumulo, in capo al segretario generale nominato Rpct, dell’incarico di presidente delle commissioni di concorso. In via prioritaria l’ente dovrebbe valutare una modifica regolamentare che escluda tale sovrapposizione. Se ragioni organizzative non consentono soluzioni diverse, occorre rafforzare le cautele: verifica preventiva e documentata dell’assenza di conflitti anche potenziali, dichiarazione formale prima dell’avvio dei lavori e obbligo di astensione ove emergano situazioni rilevanti. Va inoltre assicurata la separazione tra le funzioni di controllo e prevenzione della corruzione e quelle gestionali in materia di personale, considerando che il Rpct è chiamato a vigilare anche sulle procedure di reclutamento e progressione.
Previdenza, arriva il nuovo modulo TFR3
Un nuovo modello accompagna le scelte dei lavoratori in materia di previdenza complementare. Si tratta del modulo TFR3, destinato all’esercizio delle facoltà previste dall’articolo 8, commi 7-quater e 9-bis, del Dlgs 252/2005, come modificato dalla legge di Bilancio 2026, nonché agli adempimenti posti a carico del datore di lavoro dai commi 8 e 9-bis dello stesso articolo. Il modulo è stato istituito dal decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del 4 settembre 2026.
Elevate qualificazioni
Il Tar Campania-Napoli, sezione III, con la sentenza 15 settembre 2026 n. 5222, ha ribadito che le controversie relative alle procedure per il conferimento degli incarichi di elevata qualificazione appartengono alla giurisdizione del giudice ordinario. Gli interpelli per l’attribuzione di questi incarichi non costituiscono infatti procedure concorsuali ai sensi dell’articolo 63, comma 4, del Dlgs 165/2001: il dipendente non cambia profilo professionale né area, ma assume temporaneamente funzioni caratterizzate da maggiore responsabilità, autonomia e gestione. Anche il successivo atto di conferimento costituisce esercizio dei poteri del privato datore di lavoro e rientra quindi negli atti di micro-organizzazione. Il giudice ordinario potrà eventualmente disapplicare gli atti amministrativi illegittimi che abbiano inciso sulla definizione dei criteri di assegnazione.
Il rimborso della missione
La dichiarazione dell’amministratore sulla durata e sulle finalità della missione non costituisce, da sola, un titolo sufficiente per ottenere il rimborso. Spetta all’amministrazione verificare la documentazione prodotta, l’effettività della spesa e la presenza dei presupposti previsti dalla legge, compresa la riconducibilità della trasferta all’esercizio del mandato ai sensi dell’articolo 84 del Tuel. Se gli elementi disponibili non sono sufficienti, l’ente può quindi svolgere gli approfondimenti istruttori necessari, anche per stabilire, ad esempio, se la partecipazione a corsi o iniziative formative sia collegata alle funzioni politico-istituzionali o a un diverso ruolo ricoperto dall’interessato. Anche per le attività delle associazioni previste dall’articolo 85, comma 2, del Tuel, l’imputazione della spesa al bilancio non deriva automaticamente dalla partecipazione dell’amministratore. È quanto precisato dalla Corte dei conti Marche con la deliberazione 25 settembre 2026 n. 190/2026/PAR.


