La parola d’ordine è chiara: evitare che la sentenza della Corte di giustizia europea del 5 febbraio scorso finisca per congelare il project financing lasciando le amministrazioni e le imprese nel limbo normativo. Per questo al ministero delle Infrastrutture si lavora a una riscrittura della disciplina, come trapela da Porta Pia, è ormai alle battute finali di un confronto con la Commissione europea, passaggio chiave per rimettere in carreggiata uno degli strumenti più preziosi (e tormentati) nella...
Riproduzione riservata Ⓒ

