Nella ipotesi di danno conseguente all’abuso nell’utilizzo di una successione di contratti di lavoro a tempo determinato, la conversione del rapporto a tempo indeterminato si affianca ma non sostituisce la misura risarcitoria, da liquidare tenuto conto della sopravvenuta stabilizzazione se direttamente collegata all’abuso. Lo afferma la sezione lavoro della Cassazione con la sentenza n. 26566 del 10 ottobre.

Il fatto

Il caso verte sul ricorso presentato da un lavoratore impiegato nell’ambito...

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